Aurora boreale: miti e verità
Attorno all'aurora circolano due tipi di storie: le leggende dei popoli del nord, bellissime e da rispettare, e le false credenze moderne, che rovinano parecchi viaggi. Conviene distinguere le une dalle altre.
«Serve un freddo polare per vedere l'aurora»
Falso. L'aurora si forma a 100–300 km di quota e non ha nulla a che fare con la temperatura al suolo. Il legame è indiretto: le notti più fredde sono spesso le più serene, perché senza nuvole il calore del terreno si disperde verso il cielo.
Infatti a Tromsø si vede l'aurora anche a 0 °C con la pioggerella appena finita, e il 10 maggio 2024 in Italia faceva quasi caldo.
«In Lapponia si vede tutte le notti»
Quasi. Sotto l'ovale aurorale c'è un po' di attività in gran parte delle notti, ma non tutte, e soprattutto non sempre visibile. Le nuvole sono il vero limite: in alcune settimane d'inverno la costa norvegese resta coperta per giorni.
Chi promette «aurora garantita» sta vendendo qualcosa. Con quattro o cinque notti in una buona zona le probabilità di vederla almeno una volta sono alte, ma non del 100%.
«L'aurora è sempre verde brillante come in foto»
Le foto mostrano più colore di quanto l'occhio percepisca. Con un'aurora debole o moderata a occhio nudo vedi un chiarore grigio-biancastro o verde pallido, perché al buio la retina usa i bastoncelli, che non distinguono i colori. Il sensore della fotocamera accumula luce per diversi secondi e registra il verde.
Le aurore forti invece sono colorate anche a occhio nudo: verde acceso, orli rosa, a volte rosso in alto. È una differenza che molti scoprono la prima sera, e a cui conviene essere preparati.
«L'aurora fa rumore»
Tema controverso. Da secoli in Norvegia, Finlandia e Canada c'è chi racconta di crepitii o fruscii durante le aurore forti. La luce nasce a più di 100 km di quota, troppo in alto per trasmettere suoni udibili al suolo.
Alcuni ricercatori finlandesi hanno ipotizzato che durante le tempeste si producano scariche elettriche molto più in basso, vicino al suolo, ma il tema è ancora discusso. Se senti qualcosa, non sei pazzo; ma non aspettarti la colonna sonora.
«Più alto è il Kp, meglio è, sempre»
Mezza verità. Un Kp alto significa che l'ovale aurorale si allarga verso sud. Per chi sta a latitudini medie è un'ottima notizia. Ma se ti trovi molto a nord, per esempio alle Svalbard o nel nord dell'Islanda, durante una tempesta forte l'aurora può spostarsi a sud di te e comparire bassa sull'orizzonte meridionale invece che sopra la testa.
E il Kp non dice nulla sulle nuvole. Molti viaggiatori passano la notte con gli occhi sull'app, felici per un Kp 6, mentre il cielo resta grigio. La previsione meteo conta almeno quanto quella geomagnetica.
«Si vede solo a mezzanotte in punto»
Falso, anche se la notte centrale è statisticamente la più attiva. Durante le tempeste forti l'aurora può comparire subito dopo il tramonto, già verso le 17:00–18:00 in pieno inverno, e talvolta anche verso le 4:00–5:00 del mattino.
Chi esce solo per un'ora a mezzanotte perde gran parte delle occasioni. Meglio una finestra lunga, dalle 21:00 alle 2:00, con un'occhiata alle previsioni in tempo reale per decidere quando rientrare.
«Con il telefono non si fotografa»
Era vero dieci anni fa. Oggi i telefoni con modalità notte riprendono aurore anche deboli, purché tenuti fermi. Un piccolo treppiede da pochi euro migliora moltissimo il risultato. Molte delle foto italiane di maggio 2024 sono state scattate proprio così.
«Non si può fischiare sotto l'aurora»
Qui entriamo nelle leggende vere. Presso i Sami e in molte tradizioni scandinave si diceva che fischiare o agitare le mani sotto l'aurora potesse attirarla e portarti via. Ai bambini si raccomandava di restare in silenzio e coprirsi la testa.
Non è un mito da sfatare ma una tradizione da conoscere. Ancora oggi alcune guide sami chiedono ai visitatori un atteggiamento rispettoso, e chi è ospite fa bene ad adeguarsi.
Le leggende del Nord, e un nome italiano
C'è quindi un pezzo d'Italia in ogni previsione dell'aurora che leggi, in qualsiasi lingua.
- In Finlandia l'aurora si chiama revontulet, «fuochi della volpe»: una volpe artica che corre sulla neve accende il cielo con la coda.
- In alcune tradizioni sami le luci erano spiriti dei defunti, da non provocare.
- Nella mitologia norrena, secondo una lettura moderna popolare, l'aurora sarebbe il riflesso degli scudi delle valchirie; le fonti antiche sono però poche e ambigue.
- Il nome «aurora borealis», cioè alba del nord, viene di solito attribuito a Galileo Galilei, che lo usò all'inizio del Seicento.
«In Italia l'aurora non si può vedere»
Falso, ma con un asterisco grande. L'aurora in Italia è rara e quasi sempre bassa sull'orizzonte nord, ma si vede. Le tempeste del 10–11 maggio 2024 e del 10 ottobre 2024 hanno prodotto foto da tutto il Nord e da molte zone del Centro e del Sud. A fine ottobre 2003 l'aurora rossa fu vista anche a occhio nudo.
Anche le cronache storiche italiane descrivono cieli rossi notturni, spesso interpretati come incendi lontani o presagi.
«Le tempeste solari sono pericolose per la salute»
Per chi sta a terra no. L'atmosfera e il campo magnetico terrestre ci proteggono. Le tempeste geomagnetiche possono disturbare satelliti, GPS, comunicazioni radio e, in casi estremi, le reti elettriche, ma non provocano mal di testa, insonnia o malori, come si legge talvolta online.
Per gli astronauti e, in misura minima, per gli equipaggi dei voli polari il discorso è diverso, e infatti le compagnie aeree possono modificare le rotte durante le tempeste più forti.
Domande frequenti
L'aurora boreale e australe sono la stessa cosa? Sì, è lo stesso fenomeno ai due poli, spesso nello stesso momento.
Si può vedere l'aurora con la luna piena? Sì, se è abbastanza forte. Le aurore deboli invece si perdono nella luce lunare.
L'aurora si vede anche d'estate? Il fenomeno avviene tutto l'anno, ma da maggio ad agosto al nord non fa buio e quindi non la vedi.
È vero che le aurore più belle arrivano dopo mezzanotte? In media l'attività è più alta intorno alla mezzanotte magnetica, che in Scandinavia cade tra le 22:00 e l'1:00 circa. Ma le tempeste forti possono iniziare in qualunque momento.
Ultima revisione: 16 ottobre 2026